HOME - News
 
 
19 Giugno 2024

“Un obiettivo che perseguiamo da sempre: diffondere la cultura dell’ingegneria e dell’architettura”


L’importanza del professionista in una regione all’avanguardia

Vi riportiamo l'intervista al Presidente Davide Luraschi pubblicata su Il Giornale dell'Ingegnere n.4/2024


Dal 2021 Davide Luraschi è il Presidente del Collegio degli ingegneri e architetti di Milano, il continuatore dell’antico Collegio fondato a Milano nel 1563. Una storia lunga più di 5 secoli, vero e proprio punto di riferimento culturale e professionale per gli ingegneri e gli architetti della città meneghina, il Collegio può vantare, tra gli altri tesori, una Biblioteca e un Archivio storico con oltre 20.000 volumi di argomento storico-tecnico: testi, atlanti, opuscoli e periodici pubblicati tra il 1500 e il 1900. Tra i suoi più significativi e preziosi volumi, segnaliamo “L’Architettura” di Leon Battista Alberti, stampato a Venezia nel 1565 e tradotto in lingua fiorentina da Cosimo Bartoli. Le due prime parti della geometria famigliare di Alessandro Capra, edito a Cremona nel 1673, la famosa “Encyclopedie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des metiers” di Diderot e D’Alembert (17 volumi e 11 tavole, stampati nel 1758), la “Architettura idraulica” di Benedetto Belidor, il Manuale a uso degli ingegneri incaricati alla progettazione della compilazione dei progetti per le strade comuni di Antonio Cantalupi (Milano, 1875 stampato dalla Tipografia e premiata litografia degli Ingegneri).

Tutti elementi che spingono l’ingegner Luraschi a dire che “i professionisti devono ricercare il bene comune, essere utili alla società e alla sua crescita economica, produttiva, sociale e culturale”. Docente a Contratto area tecnologica presso il Politecnico di Milano, Davide Luraschi dal 2014 è Docente dei Corsi di Specializzazione di Prevenzione Incendi organizzati da vari Ordini, tra cui quello degli Ingegneri di Milano dove fa parte della Commissione Antincendio. Dopo essere stato Consigliere e Tesoriere del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri meneghino, ora è alla guida del Collegio ambrosiano.


Ingegner Luraschi, lei definisce la nostra professione “utile” per il “bene comune”: può spiegare il significato?

“La nostra professione, quella di ingegnere e di architetto in generale, non ha un solo committente, un solo cliente. Deve sempre averne due, quello materiale e quello immateriale. Il cliente che ci commissiona un lavoro è la nostra società, la nostra comunità. Troppe volte ci si dimentica di quest’ultimo. Dobbiamo ricordarci che noi progettiamo e interveniamo su un mondo che non è nostro, ma dei nostri figli. Noi ne siamo solo i custodi, dobbiamo restituirlo migliore. È il nostro dovere. Gli ingegneri e gli architetti hanno coscienza che la loro attività è una risorsa essenziale, per l’individuo ma è anche una risorsa che implica grandissimi doveri e responsabilità nei confronti della collettività. Anche il CNI ha affermato che la nostra professione è decisiva per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile e per la sicurezza, il benessere delle persone, il corretto utilizzo delle risorse e la qualità della vita. Ma questo non lo diciamo noi, lo si dice da sempre, sin dai tempi dell’antica Grecia, fino anche a 600 anni fa, dove Benedetto Cotrugli, nel suo libro ‘Della mercatura et del mercante perfetto (1458)’ ci fornisce indicazioni di tipo morale oltre che tecnico su come si deve intendere la professione, fino a Papa Francesco dove nel 2017 a Genova ha parlato del ‘Buon imprenditore’”.


Concetti che rientrano certamente nell’attività del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano…

“Da quando sono Presidente, l’obiettivo che mi sono preposto è ancor di più la diffusione della cultura dell’ingegneria e dell’architettura, a cominciare da alcuni concetti inderogabili come la deontologia. Tra le nostre attività, l’organizzazione di diversi convegni proprio per analizzare e valorizzare il ruolo della professione a favore della collettività, un contributo decisivo per crescita della comunità. Il concetto è chiaro: noi siamo utili perché ci dedichiamo agli altri. Il legame del Collegio con Milano, tra l’altro, è sempre più forte. Crediamo in una realtà innovativa ed aperta al contributo di tutti, a cominciare dalle donne, presenza fondamentale in architettura e ora importante anche nell’ingegneria. Tant’è vero che abbiamo conferito l’onorificenza di Socio Onorario del Collegio al Magnifico Rettore del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, e al Direttore Generale della Biblioteca degli Alberi di Milano, Francesca Colombo e prima di loro alla professoressa Amalia Ercoli Finzi, la nostra “signora delle comete”.


Ai recenti Stati Generali delle Ingegnerie Digitali lei ha affermato che per anni l’antincendio è stato visto come un costo: è ancora così?

“Più che altro è sempre stata erroneamente vista come una tassa da pagare a un sistema che imponeva dall’alto una gabella senza spiegarne i motivi e l’effettiva utilità. Da quando è stato approvato il DPR 151/2011, ed il successivo Dm 3/8/2015, il professionista dell’antincendio ha assunto un ruolo sicuramente più consono alle sue competenze. Oggi è il professionista che sancisce l’avvio dell’attività, il suo esercizio. Prima i Vigili del Fuoco. Assumendosi una responsabilità totale che, grazie anche al codice di prevenzione incendi del 2015, gli permette di prestare la sua opera sin da subito e non solo alla fine per asseverare documenti e pratiche finali. La sua professionalità, inoltre, si estende anche a tutti quei settori o attività prima normalmente preclusi dove magari si è sotto soglia di assoggettabilità o dove addirittura non è prevista nessuna pratica, come per esempio i cantieri edili da piccole attività appunto oggi grazie anche al mini codice un codice stesso, con deontologia, professionista e cliente possono applicare la loro cultura girare il mondo giuro anche dopo un internamento richiesto”.


Superbonus e incentivi fiscali sono sempre stati visti solo sotto la luce della riqualificazione, mai della maggior sicurezza. È un difetto di comunicazione o un retaggio culturale?

“Un argomento sul quale insisto da sempre: tutti gli incentivi in tale ambito non hanno mai riguardato la sicurezza antincendio. Il risultato? Abbiamo creato un patrimonio edilizio più risparmioso ed energeticamente performante. Ma certamente, ad oggi, potenzialmente meno sicuro. In Italia il tema connesso alla sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili è stato affrontato da un punto di vista formale, in Italia già nel 2010 ed è stato studiato fino ad arrivare alla RTV13 nel 2022. Passi in avanti ne sono stati fatti in tale materia ma è necessario che le istituzioni diano un chiaro segnale, con incentivi a chi si adopera per la sicurezza antincendio. Insomma, le norme ci sono e vanno applicate: perché non prevedere detrazioni fiscali a chi vuole rendere la vita dei cittadini ancora migliore?”.


Lei è docente al Politecnico di Milano: i giovani sono ancora attratti dalla professione ingegneristica?

“C’è grande interesse. Ingegneria è attrattiva perché i giovani laureati hanno la possibilità di trovare un’occupazione di qualità sin da subito, addirittura alcuni durante il percorso di studi. Un interesse per gli aspetti pratici e tecnici della professione ma che devono essere certamente rivolti anche ad ambiti umanistici e culturali. Al Politecnico stiamo inserendo dei corsi legati alla filosofia e agli aspetti etici, solo per fare alcuni esempi. Mi permetta una riflessione che scaturisce dalla lettura di uno dei libri regalatomi dal professor Marco Vitale, un libro del 1400 sull’arte della mercatura. In questo libro, vengono insegnati principi sui quali si deve fondare la professione del mercante, ma più in generale di qualsiasi professione. Tra questi principi trova fondamento la necessità, che in questo caso tornando all’ingegnere e all’architetto, noi dobbiamo necessariamente avere: una cultura che guardi non solo la tecnica e la tecnologia ma che studia anche il passato, la storia e la filosofia, l’arte come ogni altra materia. Studiare e conoscere il passato per operare con coscienza per il futuro. Ed è qui, sulla conoscenza, che si basa il segreto del valore aggiunto, dell’interdisciplinarietà, della vera interdisciplinarità. La visione olistica della nostra professione. Quella visione che fino a poco fa, riservavo alla professione dell’ingegnere della sicurezza antincendio, ma che ben si può allargare a tutta la nostra professione. Nel libro, il manager studia non solo le materie strettamente legate alla sua professione ma si documenta, anche dell’ambiente nel quale opera, capace di curare le sue vendite ma anche attento ai suoi doveri verso la società. Ecco, questo è il principio base che dovrebbe ispirarci: i doveri anche verso la società. E qui, di nuovo si inserisce il Collegio - per la cultura - e l’Ordine per l’aggiornamento professionale ‘perpetuo’. Consapevoli che, per raggiungere nel modo migliore gli obiettivi prefissati, siamo tenuti costantemente a migliorare le nostre capacità e conoscenze anche, come dice il Cotrugli nel ‘Il libro dell’arte della marcatura’, in altre discipline”. 




Read more

Siglato mercoledì 12 giugno 2024 dai Presidenti Davide Luraschi e  Carlo Rottenbacher l'accordo che sancisce la creazione della "Federazione dei Collegio".L’idea di costituire questa...


Dal 12 giugno all'11 ottobre 2024Spazio mostre Guido Nardi,Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle CostruzioniIl Collegio è lieto di segnalarvi l'inaugurazione della mostra Cantieri di...


L'Ing. Gianni Verga - due volte Past Presidente del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano - ha raccolto l'invito del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Sen. Matteo Salvini, a...


Tre professionisti, due associazioni, un unico scopoUna tavola rotonda per parlare di interazioni strategiche di chi si occupa di patrimonio immobiliare. Davide Luraschi, Massimiliano Pulice e...


il cortocircuitoargomenti di architettura contemporanea tra conservazione e trasformazione24 maggio 2024, dalle 16:00 alle 18:00MA*GA - Museo Arte Gallarate, Sala degli ArazziÈ nota...


 
 

 
 

Newsletter

 
 

Calendario

 
 

IL GIORNALE

 
 

PUBBLICAZIONI

 
 

BIBLIOTECA

 
 

SEGUICI SUI SOCIAL

 
 
Top